Gel fotovoltaico: “Nessuna minaccia” ma nuovi orizzonti per l’industria fotovoltaica italiana

Il Gel Fotovoltaico Trasparente, presentato da Esco Energy in anteprima mondiale all’8° Italian Energy Summit, non intende minacciare l’industria fotovoltaica italiana, ma darle nuovo impulso e nuovi sbocchi di ricerca e applicazione

Lettera aperta del Presidente Esco Energy, Giuseppe Vetere, a fronte del comunicato diffuso dal GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane)

Potenza, 7 ottobre 2008 – Leggo con sorpresa il comunicato del GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) dal titolo altisonante “Gel fotovoltaico, nessuna minaccia per l’industria fotovoltaica italiana”. Comprendo così, e me ne dispiaccio, di essere stato frainteso sentendo parlare di minaccia, laddove io credevo di parlare di opportunità.

Mi preme quindi chiarire subito quest’equivoco venutosi a creare con lo stimato Gruppo delle Imprese Fotovoltaiche Italiane che, leggo, avrebbero percepito il lancio del brevetto mondiale della mia azienda, Esco Energy, come una possibile minaccia al loro mercato. Non è così. E in questo senso confermo il titolo del comunicato del GIFI: “Nessuna minaccia per l’industria fotovoltaica italiana”, ma non per incosistenza del prodotto, ma per sua stessa applicazione e per obiettivi diversi che costituiscono il piano strategico di sviluppo della mia azienda nel contesto sociale ed economico in cui si colloca.
Prova ne sia che Esco Energy in primis produce pannelli fotovoltaici tradizionali e si sta affermando a livello nazionale con un progetto, denominato 100000 Tetti Fotovoltaici, secondo il quale installa sistemi fotovoltaici tradizionali a titolo gratuito sia per i privati sia per gli Enti pubblici che lo propongono.

Non sarei un imprenditore se gettassi a mare anni di lavoro e di posizionamento sul mercato, in nome di un new business che, invece, può semmai costituire nuovi orizzonti di applicazione e dare forte impulso al settore cui appartengo.

Ad avvalorare questa non volontà di concorrenza, infatti, spero non sia sfuggito che, nelle numerose interviste da me rilasciate in questi giorni alla stampa nazionale e internazionale, non ho mai parlato di rivoluzione tecnologica nel campo del fotovoltaico e, con doverosa precisione, ho sempre circostanziato che il Gel Fotovoltaico non rende obsoleta la tecnologia tradizionale, ma ne costituisce un potenziamento e un nuovo orizzonte di ricerca.

Conosco e riconosco, del resto, gli studi che Enti e istituti di ricerca accreditati stanno svolgendo sul fotovoltaico, anche relativamente a gel e film sottili che non sono certo un’invenzione di Esco Energy. Detto questo, mi sia però concesso di essere orgoglioso nel dire che è dalla nostra ricerca che è nata la soluzione alla trasparenza di questo prodotto a base di silicio amorfo – che certo non è di nostra ideazione – aprendo lo scenario a nuove possibilità di applicazione, tra cui le finestre delle abitazioni.
Non mi prendo quindi il merito di una rivoluzione fotovoltaica, né la perseguo, ma difendo, quello sì, l’ingegno dei miei ricercatori nel mettere a punto un brevetto che può andare solo a vantaggio dell’industria fotovoltaica, tutta e non solo di Esco Energy, e dare nuova linfa vitale a un settore che viene percepito ancora come troppo debole.

Insomma, pensavo e penso di portare una buona notizia per tutta l’Italia (e non solo) che opera nel fotovoltaico, di aprire nuovi sbocchi e nuove possibilità, soprattutto grazie alla via delle sinergie,troppe volte mistrattata in Italia, che credo sia l’unica cavalcabile affinché il nostro Paese, grazie al suo ingegno e alle sue risorse, possa imporsi da protagonista sul mercato mondiale. Per questo sono rimasto, confesso, perplesso nell’apprendere di timori che non hanno ragione di esistere nei confronti di Esco Energy.
In ultimo, ma non per ultimo, mi approprio delle informazioni dell’ingegnere Alessandro Cariani, responsabile della Ricerca e Sviluppo Esco Energy, per rispondere agli aspetti tecnici sui quali il GIFI chiede maggior chiarezza. Non prima però di anticipare che c’è la totale volontà da parte di Esco Energy di veicolare il maggior numero di informazioni anche se, si capirà e in sede di convegno ho trovato molti imprenditori che condividevano la mia idea, che in una fase così delicata come il test di un brevetto e la preindustrializzazione una certa riservatezza è più che comprensibili ai fini della tutela del prodotto.
Ecco quindi alcune risposte che ritengo giusto dare. Il prodotto Gel Fotovoltaico, presentato ufficialmente all’ 8° Italian Energy Summit organizzato dal Sole 24 ore, risulta essere una naturale evoluzione rispetto agli attuali prodotti in commercio, così come altri prodotti di cui si discute ampiamente quali per esempio quelli a film sottile.

Va sottolineato che, come riportato dal documento ufficiale del GSE sul nuovo Conto Energia (edizione 2 aprile 2008),

“Per la richiesta di accesso alle tariffe incentivanti sono ammessi moduli non certificati nel caso in cui non siano disponibili dei prodotti standard certificati”,

come inequivocabilmente nel caso del gel fotovoltaico e del film sottile.
Appare altresì evidente che nessun ente certificatore verrà investito della responsabilità di garantire un processo produttivo non ancora totalmente determinato, benché relativo ad un composto chimicamente e fisicamente funzionale: come identicamente appare evidente che al momento della preserie industriale di qualifica sarà interesse diretto della società Esco Energy effettuare tutte le verifiche tecniche e funzionali a maggior garanzia dell’utente finale.

La società è ovviamente disponibile a rilasciare tutti i dati e le informazioni necessarie ai consumatori per una corretta valutazione del prodotto e dell’offerta nel doveroso rispetto del segreto industriale.
Tali dati dovranno essere richiesti presso la società Esco energy, la quale si sta occupando della redazione di una scheda tecnica ufficiale, che permetterà di disporre di dati ufficiali evitando di riferirsi a valori determinati in base ad articoli o informazioni non ufficiali e quasi sempre basati sull’immaginazione o sul sentito dire.

La tecnologia del gel fotovoltaico sta seguendo lo stesso sviluppo del citato film sottile come è naturale nel progresso e nel miglioramento di prodotti ad alta tecnologia.

Infine ci preme sottolineare che la tecnologia del gel fotovoltaico si inserisce totalmente in quella che è la logica della “tradizionale tecnologia fotovoltaica” con tutti i suoi elementi positivi (risparmio energetico – economico) e tutte le sue problematiche tecniche ed economiche.
In tal senso rientrano i problemi di spazio e di posizionamento del sistema rispetto alla fonte di luce, caratteristici di tutti i moduli fotovoltaici siano essi di natura monocristallina, policristallina,amorfa o in gel.

Quindi, concordiamo con l’interessante affermazione letta in Rete: nessuna minaccia per il settore fotovoltaico, solo una naturale evoluzione di prodotto basata su ricerca italiana e prodotta in Italia.

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